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LA STORIA
DELLA BASILICA

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Al loro posto, nel 1567 nella nuova costruzione, si insediarono gli Osservanti e la dedicarono alla Santissima Annunziata. Originariamente la Chiesa era stata commissionata al mastro muratore lombardo Pietro di Gandria che la concepì a struttura gotica, con il classico schema a T delle chiese francescane Umbro-Toscane, scandita da sottili colonne di marmo bianco e pietra di Promontorio. Solo in tempi successivi vennero aggiunte lungo i fianchi le due serie di cappelle laterali. La chiesa fu impreziosita e rivestita con marmi e pietra a vista, e fu oggetto di attenzioni da parte delle maggiori famiglie genovesi che, contendendosi la dedicazione delle cappelle, contribuirono finanziariamente alla sua ristrutturazione, opera dell’architetto Andrea Ceresola. Fra tutte la più importante fu la famiglia dei Lomellini.

La chiesa, intitolata alla Santissima Annunziata del Vastato, sorge nella Piazza omonima, poco distante da Porta dei Vacca, nel cuore del centro storico di Genova, vicino alla stazione ferroviaria di Principe, cui la collega la seicentesca Via Balbi, a due passi dall’ “Aurea” Via Garibaldi, ai piedi della panoramica collina di Castelletto. La prima costruzione romanica con il titolo di S. Marta fu eretta dagli Umiliati che la abbandonarono agli inizi del ‘500. Nel 1506 i Frati minori Conventuali, dovendo lasciare la loro chiesa in Castelletto, presero possesso di questa prima chiesa, sita nella zona definita “Guastato” o “Vastato” dal fatto che gli edifici precedenti erano stati demoliti per fare posto alle nuove mura difensive della città. Nel 1520 i francescani diedero inizio alla costruzione della nuova chiesa intitolata a S. Francesco, che ingloba la precedente, ma dopo poco la lasciarono poiché poterono tornare alla vecchia chiesa di Castelletto.

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״LA CHIESA DELL' ANNUNCIAZIONE COLPISCE PER IL SOFFITTO AFFRESCATO E PER LE COLONNE DI MARMO BIANCO SCANALATE IN ROSSO."

JOHN RUSKIN